“Persone, democrazia, resilienza. Il nostro futuro”: questo il titolo della terza Settimana della società civile che il Comitato economico e sociale europeo (Cese) organizza dal 2 al 5 marzo, presso la sua sede a Bruxelles. Il contesto è quello di “disuguaglianze sociali ed economiche, rapidi cambiamenti tecnologici, forze antidemocratiche e instabilità geopolitica”, spiegano gli organizzatori, che “stanno mettendo a dura prova le fondamenta del progetto europeo. Per questo, due saranno i pilastri principali sui cui il Cese intende lavorare: da un lato la priorità generale del Comitato economico e sociale europeo per il nuovo mandato del suo presidente Seamus Boland, che ruota attorno a “un’Unione di opportunità, un’Unione di sicurezza e un’Unione di resilienza”. Il secondo pilastro sono tre delle priorità della Commissione europea e in particolare “sostenere le persone e rafforzare le nostre società”, “proteggere la nostra democrazia, sostenere i nostri valori”, “realizzare insieme e preparare la nostra Unione per il futuro”. Ogni giornata si articolerà in dibattiti di alto livello, sessioni partecipative e workshop interattivi. Apertura ufficiale lunedì 2 marzo alle 10.00 con il saluto del presidente Séamus Boland, mentre il discorso di apertura è stato affidato a Katherine Zappone, già ministro irlandese per l’infanzia e la gioventù. Nel programma è inserita anche la Giornata dell’Iniziativa dei cittadini europei (martedì 3 marzo). Alla Settimana della società civile parteciperanno attivisti e rappresentanti dei giovani, responsabili politici, giornalisti provenienti dai Paesi Ue e da quelli candidati.