“Questo appello per l’Europa è rivolto a tutti gli europei e ha al suo centro l’evidenza che senza un’Unione europea forte e coesa non vi può essere pace nel mondo. Esso vuole essere un invito per liberare l’Europa dalla prigionia dell’egocentrismo nazionalista e generare una nuova realtà, che viva e operi non solo per sé stessa ma anche per il mondo. Un appello per il rilancio spirituale, economico, istituzionale di un’Europa che sappia ritrovare le proprie radici e, soprattutto, un rinnovato entusiasmo per riprendere la via di un processo di integrazione ed unificazione per una nuova Unione fra tutti gli europei”. Viene presentato così l’“Appello per l’Europa ai cristiani e alle persone di buona volontà” che sarà presentato mercoledì 21 ottobre in Università Cattolica a Milano. Il documento (pubblicato da Libri Eurilink University Press) è organizzato in tre parti. La prima (di mons. Vincenzo Paglia) è impegnata a disegnare le strade di un rilancio spirituale dell’Europa. La seconda (di Luigi Paganetto), di un suo rilancio economico e sociale. La terza (di Sergio Fabbrini), di un suo rilancio istituzionale.
Il testo darà vita a un seminario, promosso dall’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia “Mario Romani”, mercoledì 21 ottobre, aula G.016 Maria Immacolata, dalle 16 alle 19, in largo A. Gemelli, 1 a Milano. Saluti istituzionali di Antonella Occhino, preside della Facoltà di Economia, Università Cattolica; interventi di Luigi Paganetto, economista; Patrizio Bianchi, economista; Sergio Fabbrini, politologo. Ne discutono Nicoletta Parisi, Università Cattolica; Sebastiano Nerozzi, Università Cattolica. Conclusioni: mons. Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita; Vincenzo Scotti, già ministro degli Affari esteri; Aldo Carera, presidente della Fondazione Giulio Pastore. Coordina i lavori Andrea Maria Locatelli, direttore Archivio “Mario Romani”.