Allattamento: Roma, oggi e domani all’Iss esperti di 33 Paesi a confronto su ospedali e comunità “Baby-Friendly”

L’allattamento esclusivo è ancora troppo poco adottato nel mondo, Italia compresa. Se l’avvio dell’allattamento appare in crescita, restano critici i livelli di allattamento esclusivo nei punti nascita e al sesto mese. La fotografia è frutto di un’indagine presentata oggi 14 e domani 15 ottobre nella sede dell’Iss, a Roma, durante il tredicesimo incontro del Bfhi Network, la rete internazionale che riunisce i coordinamenti nazionali della Baby-friendly Hospital Initiative (Bfhi), l’iniziativa Oms-Unicef per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento nei servizi per la nascita.
All’indagine della rete hanno risposto 28 Paesi dall’Europa, Asia, Nord e Sud America e Oceania: 24 dispongono di un programma Bfhi attivo e tre dei quattro restanti stanno lavorando per avviarlo. Le strutture per la nascita accreditate sono 1.209, pari in media a un terzo dei punti nascita nei 22 Paesi che hanno fornito il dato, con ampia variabilità tra Paesi. In queste strutture avviene circa il 41% dei parti. L’approccio Baby-friendly si sta estendendo oltre l’ospedale: 16 Paesi lo applicano ai servizi sanitari di comunità (erano il 45% nel 2024). Due Paesi su tre segnalano però la necessità di indicazioni operative, risorse e indicatori dedicati. L’avvio dell’allattamento raggiunge in media l’87,8% (65,7% nel 2022). L’allattamento esclusivo dalla nascita alla dimissione negli ospedali riconosciuti e non si ferma invece al 49,1%, il valore medio più basso nei 16 anni di rilevazione, e a sei mesi scende al 22,6%. Nelle strutture Baby-friendly il contatto pelle a pelle immediato, l’avvio precoce e l’allattamento esclusivo alla dimissione risultano più frequenti rispetto alle medie nazionali, con differenze tra 11 e 18 punti percentuali. Si tratta di dati descrittivi, che non consentono inferenze causali. Restano aperte alcune criticità di sistema. Solo nel 25% dei Paesi il programma è gestito direttamente dal governo. Solo il 22% include i Dieci Passi, il Codice Internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte materno e la Bfhi nella formazione pre-service delle professioni sanitarie.

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