“La carità domestica, concreta, non priva di momenti di fatica, di errori e di cadute, e al tempo stesso meravigliosa nella sua imprevedibile quotidianità, è la prima scuola degli affetti, il primo prezioso e insostituibile apprendistato della gioia dell’amore”. Lo ha detto il card. Luis Antonio Tagle, decano del Collegio cardinalizio, nell’omelia da lui pronunciata ma preparata dal Papa per la messa in piazza San Pietro a conclusione dell’incontro “A dieci anni da Amoris Laetitia: annunciare il Vangelo con le famiglie oggi”. Per il Santo Padre, che oggi trascorre il suo secondo giorno al Policlinico Gemelli, “meritano di essere valorizzati e sostenuti gli sforzi di tante famiglie che, nelle nostre città e nei nostri paesi, vivono la loro vocazione e missione giorno per giorno, senza clamore, ma con fedeltà a volte eroica”: “Attraverso la testimonianza di questi genitori, figli, nonni, giovani e anziani, piccoli e grandi, il messaggio di verità e di pienezza di vita del Vangelo si diffonde efficacemente nel mondo”, scrive Leone nell’omelia, in cui esorta – sulla scorta dell’Amoris Laetitia – a “crescere come Chiesa che è famiglia di famiglie, in un clima di cura reciproca da cui tutti trarremo beneficio: i giovani sposi, che si sentiranno incoraggiati mentre iniziano il loro cammino coniugale; i genitori, che avranno aiuto nell’affrontare le sfide impegnative legate alla crescita dei figli e alla gestione della vita familiare; gli anziani, che vedranno riconosciuto e valorizzato il loro ruolo di testimoni di saggezza e di virtù, mentre le forze fisiche diminuiscono. Qui troverà appoggio e motivazione anche chi è più fragile, o vive situazioni difficili e momenti di crisi, circondato da affetto e protetto da giudizi e pregiudizi”.