Consiglio d’Europa: l’Assemblea parlamentare condanna le minacce alla Corte penale internazionale. Pieno sostegno all’operato dell’Aia

L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce), riunita in sessione plenaria a Strasburgo, ha espresso oggi la propria preoccupazione per i tentativi di “minacciare e intimidire i giudici e i procuratori internazionali della Corte penale internazionale (Cpi)”, sottoponendoli a misure coercitive per l’esercizio delle loro funzioni nell’ambito del sistema di giustizia penale internazionale. Secondo la risoluzione adottata all’unanimità dall’Apce, basata sulla relazione di Tekke Panman (Paesi Bassi), tali misure sono state adottate in particolare da Stati Uniti e Russia nei confronti di giudici e procuratori internazionali che indagavano su presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità rientranti nella giurisdizione della Cpi, segnatamente in Ucraina, Afghanistan e Palestina. “Queste misure hanno conseguenze di vasta portata per il funzionamento operativo della Cpi, nonché per la vita professionale e privata dei funzionari interessati, costituendo un attacco inaccettabile alla loro indipendenza”, hanno sottolineato i parlamentari. Nel ribadire il pieno sostegno all’operato della Cpi, l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha invitato la comunità internazionale ad agire per proteggere la Cpi e le altre istituzioni internazionali da tali minacce esterne.

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