Università cattolica: mons. Giuliodori, “mettere al centro della nostra vita e della nostra attività accademica la Parola di Dio”

“La liturgia di oggi ci offre importanti spunti di riflessione per questa nostra giornata inaugurale. Siamo invitati, come abbiamo ascoltato dal versetto di introduzione al Vangelo, a mettere al centro della nostra vita e della nostra attività accademica la Parola di Dio definita ‘lampada per i miei passi’ e ‘luce sul mio cammino’”. Ha esordito così mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nell’omelia per la celebrazione eucaristica con cui è stato inaugurato l’Anno accademico 2025-26 nella sede di Roma. “Il farsi “luce del mondo” per la “comunità universitaria e ospedaliera” è imprescindibilmente ancorato a tre aspetti, spiega il vescovo: “Il valore del corpo come via alla verità e alla carità; l’essere un unico corpo come comunità umana e cristiana e, infine, farci carico delle persone sofferenti sull’esempio del Buon Samaritano”. Con particolare riferimento alle Letture, ha inoltre sottolineato che “dal valore teologico del corpo, che ha evidenti ricadute etiche, esistenziali e professionali, deriva il secondo aspetto. Se il corpo è così significativo dobbiamo saperlo cogliere in tutta la sua valenza culturale, sociale e soprattutto ecclesiale”. Infine, ha concluso, mons. Giuliodori, un richiamo allo “stile del Buon Samaritano che siamo chiamati a seguire e su cui ritorna Papa Leone XIV nel Messaggio per la prossima Giornata Mondiale del Malato dal titolo: La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro”.

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