Università cattolica: Beccalli, “necessaria un’alleanza tra generazioni”

“In questi mesi, Università Cattolica e Policlinico Gemelli sono stati impegnati in un processo di ampio respiro per l’elaborazione dei rispettivi piani strategici, entrambi fondati su un principio cardine: valorizzare il profilo di istituzioni cattoliche non profit. Ciò significa orientarsi verso l’eccellenza educativa, clinica e scientifica, ponendo al centro la persona e promuovendo modelli fondati su umanità, solidarietà e rispetto della dignità. Due piani caratterizzati inoltre da un medesimo metodo di lavoro, basato sulla partecipazione di tutte le componenti delle rispettive comunità, con il coinvolgimento di oltre 600 tra docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo dell’Università e più di 400 collaboratori nei vari ruoli organizzativi dell’Ospedale”. È quanto evidenziato dalla rettrice Elena Beccalli nel discorso inaugurale per l’apertura dell’Anno accademico 2025-26 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Roma. Beccalli ha anche richiamato la necessità di un’“alleanza tra generazioni” e, richiamando quanto messo in luce da Papa Leone XIV, prendere consapevolezza che con l’avanzare dell’età in molti riaffiora la domanda sul senso dell’esistenza (Leone XIV, Udienza ai partecipanti al II Congresso internazionale di Pastorale degli anziani, 3 ottobre 2025)”. Ecco emergere, pertanto, “la missione di un Ateneo come il nostro, che rifiuta le logiche polarizzanti e riconosce nell’integrazione dei saperi un tratto distintivo in grado di unire armonicamente non solo le discipline, ma anche le generazioni. È in questo orizzonte che il campus di Roma già costituisce un laboratorio privilegiato in cui l’alleanza tra generazioni prende forma concreta attraverso la cura e la ricerca dedicate, insieme, agli anziani e ai neonati. Nell’approssimarsi della 48^ Giornata nazionale per la vita, incentrata sul tema ‘Prima i bambini’, è una gioia ricordare che l’ecosistema Gemelli è tra i principali centri nascita del Paese e il primo del Lazio, con oltre 4.000 parti all’anno. È in questa feconda intersezione tra le generazioni che si radica la nostra speranza”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa