Editoria: Barachini (sottosegretario), “i contributi diretti sono uno strumento essenziale per il pluralismo”

“I contributi diretti all’editoria? Li consideriamo uno strumento essenziale per il pluralismo. Stiamo lavorando a un aggiornamento del regolamento che premi il lavoro giornalistico e la presenza sul territorio, mantenendo i livelli di sostegno e valorizzando le realtà più attive e radicate”. Così il sottosegretario per l’Informazione e l’Editoria Alberto Barachini in un’intervista a Famiglia Cristiana e alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), pubblicata oggi sul settimanale del Gruppo editoriale San Paolo e, in questi giorni, sui giornali delle diocesi italiane. L’inchiesta riguarda i finanziamenti previsti dal decreto legislativo 70 del 2017, che andranno a esaurirsi nel 2030. “Il giornalismo professionale e l’informazione locale sono il principale argine a fake news e deepfake”, afferma Barachini, sottolineando che “a rischio c’è il consumo di fiducia e, di conseguenza, la partecipazione democratica”. Il sottosegretario ipotizza la creazione di un “Pnrr europeo per l’editoria e l’informazione, un fondo destinato a sostenere il pluralismo, l’innovazione e l’occupazione del settore”. Sul digitale: “Non sostituirà mai completamente la carta stampata”. L’intervista è stata realizzata dal direttore di Famiglia Cristiana don Stefano Stimamiglio e dalla vicepresidente vicario della Fisc Chiara Genisio.

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