Diocesi: Bolzano, oggi si è tenuto il Dies Academicus 2026 dello Studio teologico accademico di Bressanone

È stato dedicato al tema dell’intelligenza artificiale il Dies Academicus 2026 celebrato oggi allo Studio teologico accademico di Bressanone. La relazione centrale è stata affidata a Valentino Maraldi, docente alla Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna a Bologna e all’Istituto studi religiosi a Bolzano nonché responsabile diocesano della Pastorale universitaria, che ha illustrato gli effetti che le nuove tecnologie digitali hanno ormai in quasi tutti gli ambiti della vita umana nel mondo intero. Il cambiamento più profondo, tuttavia, riguarda la trasformazione che l’IA sta provocando nelle persone stesse, ovvero nel loro modo di comprendere il mondo e se stesse. Il relatore – si legge in un comunicato della diocesi di Bozano-Bressanone – ha citato Papa Leone XIV (“la sfida dell’IA non è di natura tecnologica, ma antropologica”) e in questo contesto, secondo Maraldi, la teologia può considerare l’IA come un “segno dei tempi” e sviluppare una visione per trasformare l’IA da potenziale minaccia in opportunità: “In questo modo – ha osservato – possiamo riscoprire ciò che ci rende veramente umani: la capacità di porre domande senza limiti, di amare e di vivere in modo responsabile nel mondo”.
Il prof. Christoph J. Amor ha poi presentato il nuovo volume dell’Annuario teologico Bressanone, con i contributi dei docenti dello Studio teologico accademico dal titolo “Verità e menzogna. Teologia in tempi di fake news e disinformazione”. Anche nel dibattito pubblico – ha detto Amor – i confini tra informazione e disinformazione, tra fatti e fake news, tra verità e opinione si stanno confondendo. L’emozione prevale sull’evidenza, è difficile argomentare razionalmente contro i sentimenti e i cosiddetti “fatti alternativi”. Nel mezzo di questa crisi della verità, ha concluso, la teologia è chiamata a far sentire nuovamente la propria voce: non come custode di certezze dogmatiche, bensì alla ricerca di ciò che sostiene e unisce.
Nel corso della cerimonia il vescovo diocesano, mons. Ivo Muser, e il preside Martin M. Lintner hanno consegnato i diplomi agli studenti che hanno ultimato il percorso di studi nel 2025. Allo Studio teologico accademico studiano attualmente 70 studenti regolari nei corsi di teologia cattolica e religione ad indirizzo pedagogico-didattico. Nel semestre invernale si sono iscritti in aggiunta 150 uditori che frequentano diversi corsi, tra cui lo studio triennale per il baccalaureato in filosofia, il corso di laurea in etica applicata, organizzato in collaborazione con le Università di Innsbruck e Bolzano, e il nuovo corso specialistico Ars Sacra sull’arte e la Chiesa. L’Istituto di aggiornamento teologico conta 140 partecipanti in quattro corsi nella sezione di lingua tedesca denominata “Corsi teologici Bressanone”, mentre le offerte della sezione di lingua italiana nell’Istituto di Studi religiosi a Bolzano sono frequentate da 95 iscritti.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi