Omicidio a La Spezia: card. Zuppi, “siamo tutti ancora scossi”, “urgente accompagnare i giovani”

“Siamo tutti ancora scossi da quanto avvenuto a La Spezia, dove la vita di Abu è stata spezzata in modo tragico e incomprensibile per mano di un coetaneo”. Lo ha detto il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, aprendo il Consiglio permanente della Cei, in corso a Roma fino al 28 gennaio. “Davanti a un dolore così grande, il primo sentimento che ci unisce è la preghiera per la vittima, per la sua famiglia e anche per chi ha compiuto questo gesto, perché nessuno è riducibile al proprio errore”, ha proseguito Zuppi, secondo il quale “questo dramma ci interpella come comunità civile ed educativa”: “Ci ricorda quanto sia urgente accompagnare i giovani, ascoltarli davvero, non lasciarli soli nelle loro fragilità, nelle loro paure e nelle loro rabbie”. Discorso, questo, che vale anche per gli altri fatti al centro delle cronache, che “riportano gesti tragici compiuti all’interno della famiglia, tra marito e moglie, ma anche tra adolescenti a scuola o nei luoghi di ritrovo”. “Si tratta di eventi che non possono essere valutati in sé, senza fare lo sforzo di coglierne le radici profonde, che riguardano tutti noi”, l’appello del presidente della Cei, che ha citato i “casi martellanti di femminicidio, fenomeno su cui dobbiamo insistere per difendere la vita stessa, la dignità e la libertà delle donne. Non dimentichiamo le violenze legate alle dipendenze e ai problemi psichiatrici in crescita esponenziale”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi