Victoria Bayr, rappresentante austriaca del gruppo dei Socialisti, è stata eletta oggi presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce) per un mandato di un anno, rinnovabile una sola volta. Ha ottenuto la maggioranza assoluta al primo turno di votazioni, con 164 voti contro i 50 dell’altra candidata, Victoria Tiblom (liberale svedese). Succedendo a Theodoros Rousopoulos (popolare greco), diventa il 36° presidente dell’Apce. “Siamo uniti dalla visione di un’Europa – e di un mondo – senza guerre. E siamo uniti da tutte le nostre conquiste, dalle nostre convenzioni e dalle nostre convinzioni”, ha affermato la neoeletta presidente nel suo discorso inaugurale. Il Consiglio d’Europa “non deve mai tacere di fronte all’ingiustizia, dove le conquiste democratiche sono sottoposte a crescenti pressioni e ovunque gli individui siano privati della loro libertà esclusivamente a causa delle loro convinzioni”. “Sono qui – ha dichiarato – per le minoranze linguistiche e culturali in tutti i nostri Stati membri, per tutti coloro che difendono i propri diritti, per la libertà di espressione senza censura o paura, per la parità di accesso all’istruzione e per un’Europa in cui le donne vivano libere dalla violenza, siano economicamente indipendenti, politicamente rappresentate e pienamente ascoltate”. Sull’aggressione russa all’Ucraina: “Questa guerra non è solo un attacco alla sovranità di uno Stato. È un attacco al diritto internazionale, all’ordine di pace europeo e ai fondamenti stessi dei diritti umani”.