Elezioni in Sardegna: mons. Baturi, “partecipazione al voto è un dovere, atto di amore e responsabilità”. Mons. Mura, “una politica umana è possibile”

Anche per i vescovi sardi l’astensionismo è il nemico principale dell’appuntamento elettorale in Sardegna per il rinnovo del Consiglio regionale e l’elezione del nuovo presidente della regione. “Respingendo gli atteggiamenti di indifferenza o di passiva rassegnazione, serve ribadire che la partecipazione al voto è un dovere, un atto di amore per il nostro popolo e di responsabilità verso il bene comune”. Lo scrive in un messaggio l’arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi. “Votare significa anche rinnovare il senso e il gusto della costruzione della comunità degli uomini e permettere di guardare con fiducia a un futuro di solidarietà e di sviluppo. Per riscoprire la vera politica”. Mons. Baturi ritiene che il risultato delle elezioni odierne influenzerà decisamente la vita dei sardi nei prossimi anni. Per questo, per il segretario generale Cei sono molte e urgenti le questioni da affrontare in Sardegna con decisione e competenza: politiche del lavoro; contrasto alla povertà; promozione dell’educazione in tutte le sue espressioni, compresa la formazione professionale; trasporti e infrastrutture; politiche e servizi sociali di base, gestione e valorizzazione delle risorse ambientali, sanità territoriale e servizi domiciliari, politiche familiari… “Si può aggiungere – dice mons. Baturi – che la storia e la geografia chiamano la Sardegna ad essere protagonista di una politica di pace e di cooperazione tra i popoli nell’area del Mediterraneo”. Sul settimanale della sua diocesi, “L’Ortobene”, anche mons. Antonello Mura, vescovo di Nuoro e presidente della Conferenza episcopale sarda, parla delle elezioni regionali. La politica – osserva almeno istintivamente non sempre suscita interesse e anzi genera sospetti. Invece la politica “è una vocazione altissima”. “Credo – prosegue il vescovo – che l’attuale momento storico anche in Sardegna, meriti di riaffermare che una politica umana, corretta, giusta è possibile solo quando si rimette al centro un’istanza etica forte”. Mons. Mura rivolge un invito “a tutti i candidati”. “Chiediamo che ci facciano gustare i termini cardini della politica: speranza, possibilità, cambiamento, ribellione, prospettiva”.

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