Papa Francesco: messa allo stadio, “io non sono le cose che possiedo e i successi che riesco a ottenere”

(da Matera) “Io non sono le cose che possiedo e i successi che riesco a ottenere; il valore della mia vita non dipende da quanto riesco a esibire né diminuisce quando vado incontro ai fallimenti e agli insuccessi”. E’ questo quello che accade quando adoriamo il Signore Gesù presente nell’Eucarestia: “riceviamo uno sguardo nuovo anche sulla nostra vita”. Lo ha spiegato il Papa, nell’omelia della Messa dallo stadio di Matera, a conclusione del Congresso eucaristico nazionale. “Il valore della mia vita non dipende da quanto riesco a esibire né diminuisce quando vado incontro ai fallimenti e agli insuccessi.”, ha ribadito Francesco: “Io sono un figlio amato; sono benedetto da Dio; lui mi ha voluto rivestire di bellezza e mi vuole libero da ogni schiavitù. Ricordiamoci questo: chi adora Dio non diventa schiavo di nessuno”. “Riscopriamo la preghiera di adorazione: essa ci libera e ci restituisce alla nostra dignità di figli, una preghiera che si dimentica di frequente”, l’invito del Papa dalla città dei Sassi.

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