Papa a Matera: messa allo stadio, “torniamo al gusto del pane”, “vergogniamoci per lotta tra ricchi e poveri in noi e nella comunità”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

(da Matera) “Ritorniamo a Gesù, ritorniamo all’Eucaristia”. È l’invito del Papa da Matera, “città del pane”. “Torniamo al gusto del pane, perché mentre siamo affamati di amore e di speranza, o siamo spezzati dai travagli e dalle sofferenze della vita, Gesù si fa cibo che ci sfama e ci guarisce”, l’esortazione sulla scorta del Congresso eucaristico nazionale, che si chiude oggi. “Torniamo al gusto del pane, perché mentre nel mondo continuano a consumarsi ingiustizie e discriminazioni verso i poveri, Gesù ci dona il Pane della condivisione e ci manda ogni giorno come apostoli di fraternità, di giustizia e di pace”, ha proseguito Francesco: “Torniamo al gusto del pane per essere Chiesa eucaristica, che mette Gesù al centro e si fa pane di tenerezza e di misericordia per tutti. Torniamo al gusto del pane per ricordare che, mentre questa nostra esistenza terrena va consumandosi, l’Eucaristia ci anticipa la promessa della risurrezione e ci guida verso la vita nuova che vince la morte. E quando la speranza si spegne e sentiamo in noi la solitudine del cuore, la stanchezza interiore, il tormento del peccato, la paura di non farcela, torniamo ancora al gusto del pane”. “Pensiamo oggi sul serio sul ricco e su Lazzaro”, ha aggiungo il Papa a braccio: “Succede ogni giorno e tante volte anche a noi. Vergogniamoci! Succede in noi, questa lotta, e fra noi, nella comunità”. Torniamo a Gesù, adoriamo Gesù, accogliamo Gesù, ognuno di noi è peccatore. Perché lui vince la morte e sempre rinnova la nostra vita”.

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