Strage di Viareggio: Bozzer (Anmil), “a pochi giorni dal 17° anniversario si sigla in Cassazione la parola fine e si consegna giustizia a 32 famiglie”

“A tre giorni dal 17° anniversario della strage, si sigla in Cassazione la parola fine e si consegna giustizia a 32 famiglie dando concretezza alle oltre centomila pagine di atti messi insieme, oltre un decennio fa, dalla Procura di Lucca”: lo afferma il presidente nazionale dell’Anmil Amedeo Bozzer ritornando alla notte di quel 29 giugno 2009, quando il deragliamento di un treno merci contenente Gpl innescò l’esplosione che travolse la stazione di Viareggio e tutte le aree abitative circostanti, causando 32 morti e circa cento feriti.
“Ricostruire le cause della strage di Viareggio, attraverso gli anni che ci hanno portato alla sentenza definitiva di ieri, è un lavoro di archivio, inchiesta e memoria legato ad un ginepraio di ruoli e responsabilità, negligenze, mala gestio e atti che afferiscono alla criminalità organizzata che incarnano tutte le sfumature del terribile (solito) assunto per il quale la brama di profitto vada di pari passo con il disinteresse verso la vita umana”, dichiara il presidente dell’Anmil Lucca Max Mallegni, da sempre vicino all’incessante battaglia dell’Associazione dei familiari delle vittime “Il Mondo che vorrei”.
“ I familiari e i superstiti hanno lottato nel buio per anni – continua Mallegni -. Un buio voluto, centellinato dallo scandirsi di udienze, cortei, incontri, deposizioni, sino ad arrivare a ieri, data della quale, peraltro, nessuno di loro era a conoscenza, forse la prima che hanno perso dall’inizio del processo nel 2013. C’è dunque da chiedersi come sia possibile lasciare nel buio per tutto questo tempo chi già da quell’estate del 2009 ha perso ogni cosa in un disastro che, sin da subito, è stato classificato come evitabile”.
Mauro Moretti, l’ex amministratore delegato di Trenitalia e Rfi (Rete ferroviaria italiana), andrà in carcere (o, più probabilmente data l’età, ai domiciliari). Oggi ha 72 anni, ai tempi ne aveva 55.
“Dimenticare la definizione che Moretti diede ai tempi dell’ecatombe (‘Uno spiacevolissimo incidente’) è impossibile ma, forse, questa impossibilità risulta necessaria”, rincara Bozzer, “perché la nostra rabbia, la rabbia e la lotta dei familiari delle vittime di Viareggio, il volto straziato di Marco Piagentini e la forza del suo incessante racconto della perdita di sua moglie e due dei suoi bambini, i diciassette anni di attesa, la prescrizione… sono tutti elementi costitutivi di una parabola che esce con una forza senza pari dall’allegoria per farsi realtà. Ed è sulla realtà dei fatti che le coscienze insorgono per continuare ad essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo, come cita il motto dell’Associazione dei familiari di Viareggio”.
Anmil Lucca parteciperà i prossimi 29 e 30 giugno al 17° anniversario della strage che prenderà il via alle 11 al Cimitero della Misericordia di Viareggio per concludersi l’indomani con il concerto “Dopo la notte” presso il Beach Stadium cittadino.

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