“In un mondo sempre più frammentato e multipolare, nessuno Stato può affrontare da solo le sfide globali”. Con queste parole il Papa, nel suo discorso al Pam, ha auspicato “un rinnovato impegno nella cooperazione multilaterale”. “Una pace duratura e uno sviluppo umano integrale e sostenibile sono possibili solo attraverso la partecipazione di tutti, favorita da un autentico dialogo internazionale e da una cooperazione orientata al bene comune”, l’indicazione di rotta di Leone XIV, secondo il quale “un tale approccio richiede una ferma volontà politica, capace di trascendere le prospettive a breve termine e di investire nei beni pubblici globali”. Di qui l’appello “ai governi e ai popoli del mondo affinché rinnovino e rafforzino il loro impegno, aumentino le risorse dedicate alla lotta contro la fame e le sue cause profonde e rimuovano gli ostacoli che impediscono agli aiuti di raggiungere chi ne ha bisogno”. “Rafforzare il coinvolgimento della Chiesa e della società civile”, l’altro suggerimento del Papa, insieme a quello a favore della “riduzione della burocrazia superflua, in modo che la trasparenza e la responsabilità siano al servizio delle persone anziché ostacolare gli aiuti”.