In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, che si celebra il 20 giugno, “riconosceremo la forza e la resilienza degli oltre 117 milioni di persone sfollate a livello globale. Costretti a lasciare le loro case a causa di conflitti, persecuzioni, violenze e violazioni dei diritti umani, continuano a dimostrare uno straordinario coraggio nel ricostruire le loro vite e nel contribuire alle comunità che li accolgono”. Lo si legge in una dichiarazione congiunta della Commissione europea e dell’Alto rappresentante Ue per la politica estera rilasciata oggi a Bruxelles. “In qualità di principale donatore umanitario a livello mondiale, l’Ue e i suoi Stati membri sostengono i rifugiati, i richiedenti asilo e le comunità di accoglienza, promuovendo nel contempo le norme in materia di protezione internazionale, l’accesso ai servizi essenziali e soluzioni durature”. “Attraverso i suoi partenariati internazionali, anche con le Nazioni Unite, l’Ue si adopera per affrontare le cause profonde degli sfollamenti e rafforzare la stabilità nelle regioni colpite dalla crisi e incoraggia altre regioni a fare altrettanto”. Nel 2025, il numero di sfollati in tutto il mondo è diminuito per la prima volta in un decennio, sostiene la nota. “indicando l’importanza di questo approccio”.