Un momento di riflessione e di condivisione, nonché la premessa per l’avvio di una collaborazione ancora più stretta, di un dialogo ancora più serrato per affrontare i problemi, le difficoltà e le sfide che attendono le comunità del vasto territorio provinciale. È stato un incontro storico, ma soprattutto un’occasione di riflessione su temi di grande importanza e attualità quello che si è tenuto giovedì pomeriggio nella Sala di Rappresentanza di Palazzo ducale, dove l’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti ha incontrato i sindaci del territorio. L’iniziativa, in collaborazione con la Provincia di Lucca, è stata promossa nell’ambito delle celebrazioni per i 300 anni dall’elevazione della Chiesa di Lucca ad arcidiocesi, sancita dalla bolla di Papa Benedetto XIII dell’11 settembre 1726.
Durante il suo intervento iniziale, l’arcivescovo Giulietti ha focalizzato l’attenzione su quattro grandi temi: la transizione verso una società multietnica e multireligiosa, attenta sia al rispetto delle minoranze sia alla tutela della cultura locale; le povertà antiche e nuove, da contrastare attraverso una relazione autentica con le persone; l’emergenza educativa e il dialogo con le nuove generazioni, da sostenere insieme per favorire la loro partecipazione attiva al discorso pubblico; il declino delle aree interne, da affrontare valorizzando e condividendo i buoni progetti già attivi. Su questi argomenti si è poi sviluppato un lungo dibattito che ha coinvolto i sindaci, i rappresentanti degli enti locali, il mondo ecclesiale, l’associazionismo e i semplici cittadini.
Mons. Giulietti si è detto colpito dagli interventi e, in particolare, da alcuni temi emersi e ha rilanciato con una proposta concreta. “Accolgo positivamente l’idea di un gruppo di lavoro che ci metta insieme per approfondire determinati argomenti – ha detto l’arcivescovo – a cominciare dal superamento del deficit di entusiasmo e dalla necessità di recuperare la partecipazione, elemento critico per le istituzioni e per la Chiesa. Concordo sul fatto che tutti dobbiamo prenderci del tempo per incontrarci e ragionare insieme, per condividere le buone prassi, per aiutarci vicendevolmente nell’ascolto e nella comprensione dei giovani, delle imprese, dei territori. L’ascolto e il confronto sono risorse importanti proprio per capire quali prassi adottare e per affrontare insieme il cambiamento”.