Ecuador: terza procuratrice assassinata a Manta, nel Paese 26 giudici uccisi dal 2020. Human Rights Watch, “indagine rapida, misure urgenti per proteggere ufficiali giudiziari”

Le autorità ecuadoriane devono garantire un’indagine rapida, credibile e imparziale sulla morte della procuratrice Gloria Alexandra Bravo Cedeño e adottare misure urgenti per proteggere i funzionari giudiziari. A chiederlo è l’ong Human Rights Watch, dopo che Bravo Cedeño, procuratrice della città costiera di Manta, in Ecuador, è stata assassinata il 14 giugno scorso; si tratta del terzo assassinio di una componente della magistratura verificatosi, a Manta dal 2022.
Secondo i rapporti, un individuo armato ha sparato a Bravo e l’ha assassinata mentre si dirigeva verso il suo veicolo. Anche sua sorella è morta nell’attacco. Bravo aveva a suo carico casi legati a omicidi, rapimenti e criminalità organizzata nella provincia di Manabí, una delle più violente dell’Ecuador, ormai il Paese con il più alto tasso di omicidi di tutto il Continente americano (51 ogni 100mila abitanti, a livello annuo). La procuratrice aveva anche indagato su un vasto incendio che ha distrutto diverse imbarcazioni a Manta, così come su recenti attacchi con droni contro tre pescherecci al largo della costa delle Isole Galápagos.
“L’omicidio della procuratrice Bravo è una tragedia, ma purtroppo non è un caso isolato in Ecuador – ha affermato Juanita Goebertus, direttrice per le Americhe di Human Rights Watch –. Il Governo del presidente Daniel Noboa deve smettere di trattare il sistema giudiziario come qualcosa di secondario, e fornire ai suoi funzionari la protezione e le risorse di cui hanno urgentemente bisogno”.
L’Osservatorio dei Diritti e della Giustizia, un’organizzazione ecuadoriana che ha monitorato gli attacchi contro gli operatori di giustizia, ha registrato 26 omicidi di giudici, procuratori e altro personale giudiziario in Ecuador, dal 2020.

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