Nicaragua: risoluzione del Parlamento europeo, sospendere Accordo di associazione, basta detenzioni arbitrarie, sparizioni, persecuzioni a Chiese e popoli indigeni

Il Parlamento europeo ha approvato ieri una risoluzione in cui chiede al Consiglio e alla Commissione dell’Unione europea di attivare la clausola democratica e sospendere l’applicazione dell’Accordo di associazione con il Nicaragua, “finché persisterà la repressione nel Paese”.
La risoluzione è stata approvata per acclamazione per alzata di mano. Gli eurodeputati condannano la repressione sistematica esercitata dal regime Ortega-Murillo, che include “detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate, processi farsa, esilio, denazionalizzazione, confisca e crimini contro l’umanità”.
Gli eurodeputati denunciano la persecuzione delle Chiese cristiane, dei popoli indigeni, della società civile e degli oppositori politici. “Le organizzazioni sciolte arbitrariamente devono essere ripristinate”, sottolineano, e deve essere garantita la libertà di religione e di credo.
La risoluzione richiede un’indagine sulla morte di Brooklyn Rivera, leader indigeno e presidente di un partito d’opposizione, rimasto scomparso per 32 mesi dopo essere stato arrestato e deceduto in custodia a maggio del 2026. Gli eurodeputati domandano anche la restituzione dei suoi resti alla sua famiglia. Il Parlamento, inoltre, richiede la liberazione di Carlos Brenes e Salvadora Martínez, condannati senza le dovute garanzie a quindici anni di prigione per “tradimento”, così come la liberazione di tutti i detenuti politici, l’annullamento delle condanne per motivi politici e prove che siano ancora in vita.

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