Leone XIV: “uso prolifico dell’intelligenza artificiale rende sempre più difficile valutare il lavoro degli studenti”

Le istituzioni cattoliche sono chiamate a essere un “ambiente vivente in cui la visione cristiana permea ogni disciplina e ogni interazione”. Lo ha detto il Papa, che, ricevendo in udienza una delegazione della Association of Catholic Colleges and Universities (Usa), ha fatto notare come “da un punto di vista più pratico o pedagogico, i recenti progressi tecnologici pongono anche numerose sfide per il mondo dell’istruzione”. In particolare, per Leone XIV, “l’uso prolifico dell’intelligenza artificiale rende sempre più difficile valutare il lavoro degli studenti, richiedendo agli educatori di adattare creativamente i propri metodi per garantire la formazione umana integrale di coloro che sono a loro cura, anche quando spesso ciò comporta più lavoro per gli insegnanti”. “Investire generosamente nell’educazione delle generazioni future”, la consegna del Papa, secondo il quale “è fondamentale che i giovani uomini e donne imparino a interagire positivamente con le nuove tecnologie, sviluppando al contempo veramente le loro capacità e capacità divine, di ragionare, di pensare criticamente e di memorizzare la conoscenza, preparandoli così a plasmare responsabilmente il mondo che verrà”.

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