“Attraverso i fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica le comunità possono toccare con mano il valore concreto della corresponsabilità e della solidarietà. Ogni firma si trasforma in opere, servizi, sostegno alle persone più fragili, attenzione educativa, carità e cura del patrimonio che appartiene alla storia e all’identità del nostro territorio”. Così mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari, aprendo questa mattina la presentazione “Dove va l’8xmille”, promossa dal Servizio diocesano del Sovvenire. Nel 2025 la diocesi ha ricevuto complessivamente 2.107.324,51 euro: 1.084.146,28 per il culto e la pastorale e 1.023.178,23 per la carità. Le risorse più consistenti hanno sostenuto gli interventi di carità immediata (769.000 euro, il 36,49% del totale), le famiglie in fragilità socio-economica (402.500 euro), la catechesi e la formazione (315.000 euro) e l’edilizia e manutenzione (449.500 euro). Tra i progetti finanziati direttamente dalla Cei figurano il restauro della chiesa di San Pietro Apostolo a Monastir (110.000 euro), il recupero del campanile di San Vito Martire a Villagreca di Nuraminis (110.000 euro) e il restauro della chiesa di San Pietro Apostolo a Settimo San Pietro (100.000 euro). “Le risorse della Chiesa diventano moltiplicatori di altre risorse, economiche e umane”, ha sottolineato don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana.