L’Associazione lavoratori stranieri del Movimento cristiano lavoratori (Als Mcl) ha dato il via, nel mese di maggio, a un progetto, realizzato grazie al finanziamento del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che prevede la realizzazione su tutto il territorio italiano di sportelli di integrazione lavorativa per cittadini stranieri. L’obiettivo è quello di agevolare l’incontro tra la domanda di manodopera espressa dalle aziende dei territori e l’offerta di lavoro dei cittadini stranieri, ma anche favorire la loro stabilità abitativa, attraverso azioni di mediazione e accordi con enti del territorio e operatori del settore, e combattere il fenomeno del caporalato e delle forme di sfruttamento lavorativo, fornendo ai cittadini stranieri assistenza legale e supporto nella tutela dei propri diritti sul lavoro. Per fare questo, il progetto prevede l’attivazione di uno sportello di integrazione lavorativa quale punto di riferimento stabile per i cittadini stranieri, e l’organizzazione di momenti strutturati di incontro tra aziende e cittadini stranieri in cerca di occupazione, con il supporto di piattaforme digitali dedicate, come Migrants.work, ideata dal Consorzio Umana Solidarietà e gestita dalla Apl Coop. San Francesco scs. In questo modo, i lavoratori stranieri saranno supportati nella conoscenza delle opportunità lavorative offerte dal territorio, e sarà per loro più facile avviare percorsi di inserimento lavorativo a seguito degli incontri con le aziende, attraverso l’accompagnamento personalizzato dei beneficiari e l’impiego di strumenti di follow-up e monitoraggio. Lo sportello centrale è attivo a Roma nella sede centrale di Als Mcl, mentre altri sono attivi in modo capillare in tutta Italia, presso le sedi territoriali dell’associazione. Di particolare nota lo sportello attivo a Cassibile (Sr), presso l’ostello comunale per lavoratori stagionali migranti gestito sempre da Als Mcl. “Questa iniziativa, in linea con il percorso e le azioni che la nostra associazioni già mette in campo – spiega Paolo Ragusa, presidente di Als Mcl – si fonda sull’idea di rafforzare i percorsi di integrazione lavorativa dei cittadini stranieri attraverso un modello di intervento integrato, capace di mettere in relazione diretta i lavoratori e le imprese del territorio e di accompagnare i beneficiari nelle diverse fasi del percorso di inserimento nel mercato del lavoro”. “Sappiamo infatti – continua Ragusa – che c’è una crescente difficoltà da parte delle imprese nel reperire manodopera adeguata e che, parallelamente, una quota significativa di cittadini stranieri regolarmente presenti in Italia incontra ostacoli rilevanti nell’accesso al mercato del lavoro. Inoltre, permangono fenomeni di sfruttamento lavorativo, lavoro sommerso e caporalato, che colpiscono in modo particolare i lavoratori stranieri in condizione di fragilità, limitando l’accesso a forme di occupazione regolare e tutelata e ostacolando i percorsi di integrazione socio-lavorativa”. “Siamo perciò convinti – conclude – che questo progetto possa essere una risposta concreta e significativa per andare incontro ai bisogni di tanti lavoratori e tante imprese su tutto il territorio, agendo a 360° gradi per facilitare l’inserimento di persone che possono rappresentare per il nostro Paese una risorsa importante”.