Papa ad Acerra: in piazza Calipari, “impariamo ad essere ricchi diversamente”

(Acerra) “Impariamo a essere ricchi diversamente: più attenti alle relazioni, più tesi a valorizzare il bene comune, più affezionati al territorio, più grati nell’accogliere e integrare chi viene a vivere con noi”. È l’invito del Papa, nel suo discorso a piazza Calipari, rivolto alla cittadinanza di Acerra. “È a partire da questa conversione che si possono costruire buone pratiche di comunità”, la tesi di Leone XIV: “mediante persone e imprese che coltivino il senso del limite, non quello della violazione irresponsabile; che abbiano il gusto del recupero, non la logica dell’invasione; fame e sete di giustizia invece che di possesso”. “Desiderare una comunità più inclusiva, più unita, meno affetta da marginalità e polarizzazioni”, la via stretta da percorrere, “perché parte da noi, da dove ci troviamo”: “Riuscire a correggere la rotta, agire ogni giorno su abitudini e pregiudizi in cui ci siamo accomodati, vedere oltre il nostro recinto significa davvero incontrarci. È talvolta un sentiero in salita e poco tracciato”.

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