Papa ad Acerra: in piazza Calipari, “il bene comune viene prima degli affari di pochi”

(da Acerra) “Il bene comune viene prima degli affari di pochi, degli interessi di parte, piccoli o grandi che siano”. Lo ha ricordato il Papa, nel suo secondo discorso ad Acerra, in piazza Calipari, dove ha incontrato la cittadinanza. “Questa terra ha pagato un tributo alto, ha sepolto tanti suoi figli, ha assistito alla sofferenza di bambini e innocenti”, il grido di dolore di Leone XIV: “Il valore e il peso di quel dolore impongono di provare insieme a essere testimoni di un nuovo patto”. “Siete in cammino verso il tempo della rinascita, che non è tempo di rimozione, ma di azione etica e di memoria operosa”, ha affermato il Pontefice: “È il momento di uno sguardo contemplativo, quello cui l’Enciclica Laudato si’ ha richiamato tutti gli esseri umani, ciascuno a partire dalle sue responsabilità”, auspicando una “cultura ecologica” che non si riduca “a una serie di risposte urgenti e parziali ai problemi che si presentano riguardo al degrado ambientale, all’esaurimento delle riserve naturali e all’inquinamento”, ma adotti “uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità che diano forma a una resistenza di fronte all’avanzare del paradigma tecnocratico”.

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