Il secondo punto sottolineato da Papa Leone ricevendo oggi i dipendenti Cei ha riguardato l’appartenenza. “La Sposa di Cristo non si può servire da spettatori, ma solo con l’amore di chi sa di appartenerle, in un vincolo di fede e di comunione che è prima di tutto dono di grazia, dono di Dio. Vi invito pertanto a vivere le vostre occupazioni quotidiane inseriti in un mistero, in una storia e in un progetto che vi precedono e vi superano. I luoghi in cui esercitate le mansioni quotidiane sono il primo spazio in cui siete chiamati a far prendere forma al Vangelo, promuovendo unità e pace, con pazienza e umiltà, nella cura e nella custodia vicendevole. E questa consapevolezza deve modellare il vostro modo di percepirvi, di parlare, di ascoltare, di correggere, di sostenere, permeando gli ambienti di lavoro e determinando dei veri e propri stili di vita evangelica”. Il Pontefice ha quindi affermato: “Vorrei aggiungere un’ultima riflessione, perché servizio e appartenenza sono inscindibili da una terza dimensione fondamentale della vita del popolo di Dio: la missione. La Chiesa esiste per annunciare Cristo, costruendo ponti, instaurando legami, offrendo accoglienza e aiuto a chiunque abbia bisogno di sostegno, di ascolto, d’amore, e voi partecipate di questo mandato. Viviamo in un’epoca di cambiamenti profondi, nella famiglia, nella scuola, nel lavoro, nella comunicazione, nella partecipazione sociale, nella trasmissione della fede, anche in Italia. In questo contesto, il Signore ci chiede di non chiuderci in noi stessi e di non avere paura, ma piuttosto di spenderci generosamente perché il Vangelo possa raggiungere e illuminare anche oggi ogni donna e ogni uomo, con le sue fatiche, domande e speranze, affinché tutti ‘siano salvati e giungano alla conoscenza della verità’ (1Tm 2,4)”.
“Cari fratelli e sorelle, grazie per quello che fate! Il Signore benedica voi e il vostro lavoro, le vostre famiglie, le persone che vi sono care, specialmente i bambini, gli anziani, i malati e quanti attraversano momenti di fatica. Affidiamo alla Vergine Maria, a san Francesco d’Assisi e a santa Caterina da Siena la Conferenza episcopale italiana, le Chiese che sono in Italia e il cammino di tutto il popolo di Dio”.