(Rimini) “Collaborare con Dio nella costruzione di un mondo di amore e di pace; è questo l’unico grande desiderio di Dio Padre creatore, avere una famiglia unita nell’Amore”. È stato questo l’invito che mons. Nicolò Anselmi, vescovo di Rimini, ha rivolto ai circa 7mila partecipanti alla 48ª Convocazione nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, dedicata al tema “Pace a voi” che si è aperta ieri nella città romagnola. Il vescovo, commentando le letture, ha ricordato il cammino della prima comunità cristiana e la storia di ciò che è avvenuto subito dopo la Pentecoste. In particolare, ha fatto riferimento alla missione di san Paolo e al suo impegno di evangelizzazione. Soffermandosi sull’episodio di Antiochia di Pisidia, mons. Anselmi ha ricordato come Paolo annunci “Gesù, ecome alcuni ebrei non lo hanno riconosciuto negli scritti dei profeti, ma di come, a detta degli apostoli, Dio lo abbia invece risuscitato presentandolo proprio come il proprio figlio, il Figlio di Dio”. Un annuncio che suscita ascolto ma anche rifiuto: “Molti lo ascoltarono, soprattutto i pagani, ma altrettanti ebrei rifiutarono Paolo e, per fastidio ed invidia, cercarono di uccidere lui e Barnaba”. “Fastidio, invidia, gelosia, rabbia”, ha osservato il vescovo, spiegano perché “non dobbiamo stupirci se la Chiesa, la comunità cristiana, i singoli credenti, oggi come allora, in molti casi sono perseguitati”. È una realtà che Gesù stesso aveva annunciato: “Beati voi quando vi perseguiteranno per causa mia, mentendo; rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”. Da qui deriva “la missione che tutti dovremmo vivere, che è il senso più profondo dell’essere della Chiesa e la gioia più grande per ogni battezzato”.