“Una pace disarmata e disarmante” e l’invito a “disarmare le parole”: sono questi richiami alle parole di Papa Leone XIV e la necessità di arrivare alla pace e alla giustizia anche tramite la misericordia e il perdono a guidare la festa del Perdono di San Tommaso, compatrono della diocesi di Lanciano-Ortona, appuntamento che intreccia fede e storia, religione e tradizione. Parole che fa proprie l’arcivescovo di Lanciano-Ortona, mons. Emidio Cipollone, nel messaggio che rivolge alla comunità. “La nostra diocesi, che ‘respira’ con due polmoni, la Madonna del Ponte e san Tommaso, in questi giorni si sta preparando a celebrare, nella basilica concattedrale di Ortona, proprio la festa più solenne dedicata all’apostolo: il Perdono di san Tommaso”, spiega il vescovo. “Nella novena abbiamo scelto come filo rosso, le prime parole pronunciate da Papa Leone l’8 maggio scorso, appena eletto, con il richiamo al dono pasquale della pace, ‘disarmata e disarmante’ che Gesù, il giorno della sua risurrezione, fece alla Chiesa e al mondo, e l’invito a disarmare le parole”.
“I richiami a questo primo pronunciamento del Santo Padre ci permettono di cogliere al meglio la peculiarità di questa festa, incentrata proprio sulla misericordia e sul perdono”.
Sabato 2 maggio, alle ore 19, ci sarà la ricezione da parte dell’arcivescovo Cipollone delle chiavi d’argento con le quali si apre l’urna con il busto del santo che viene esposto e si promulga l’indulgenza plenaria del Perdono. Domenica 3 maggio sono previste le messe alle ore 7, 8, 9, 10 animate dalle comunità parrocchiali di Ortona; alle 11.15 accoglienza del “Dono” delle primizie dei principali prodotti della zona e alle 11.30 la messa presieduta dall’arcivescovo dell’Aquila, monsignor Antonio D’Angelo, e concelebrata dall’arcivescovo Cipollone. Alle 18 la messa celebrata dal parroco della cattedrale don Roberto Geroldi. Alle 19 la processione del busto che raffigura san Tommaso e ne custodisce le reliquie.
Lunedì 4 maggio commemorazione dei defunti con alle 8 messa in cripta e alle 19 la messa nella cattedrale.