Terra Santa: Habash (scout arabi cattolici Gerusalemme), “scoutismo aiuta i giovani a rispettare le differenze e a costruire ponti”

(Foto Cts)

Nel libretto della Via Crucis 2026, realizzato a cura dei frati francescani della Custodia di Terra Santa con le meditazioni di fra Francesco Patton, già Custode di Terra Santa, la seconda Stazione, dove si medita su Gesù caricato della Croce, dedica la preghiera ai bambini di Terra Santa che più di tutti soffrono la violenza originata dagli adulti. A suggerire la riflessione di questa stazione è Elias Habash, capo scout degli scout arabi cattolici nella Città vecchia di Gerusalemme, 47 anni, sposato e padre di tre figli. “Gli ultimi due anni a Gerusalemme – dice Elias vive – sono stati particolarmente difficili a causa del conflitto e dell’incertezza che influenza la vita quotidiana di molte famiglie. In questo contesto, lo scoutismo diventa più di una semplice attività. Diventa uno spazio sicuro per bambini e ragazzi, dove possono trovare stabilità, amicizia e speranza. Cerchiamo di offrire loro momenti di vita normale attraverso l’educazione, il lavoro di squadra e la proposta di valori positivi. Per noi significa anche insegnare la resilienza. Incoraggiamo i giovani a credere nel dialogo, nel rispetto e nella pace, anche quando la realtà che li circonda è difficile”. Elias ritrova le radici dell’identità cristiana nel gruppo scout: “Lo scoutismo aiuta i giovani a imparare a rispettare le differenze e a lavorare insieme. Costruisce ponti tra le comunità e insegna ai giovani che la diversità non è un problema, ma una ricchezza. Per noi, lo scoutismo non riguarda solo attività o uniformi; si tratta di formare giovani che diventeranno leader responsabili e costruttori di pace nella società. Lo scoutismo non è solo un’attività; è un movimento essenziale, soprattutto per noi cristiani in Terra Santa. Nel corso degli anni, lo scoutismo si è profondamente legato alla nostra identità cristiana. È un modo – conclude – per mantenere uniti i nostri giovani, per trasmettere i nostri valori e per rafforzare la nostra presenza e le nostre radici nella terra in cui è nato il Cristianesimo”. (www.collettavenerdisanto.it).

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