Preghiera per la pace: Centro studi La Pira, “è l’ora della mobilitazione”

“È l’ora della mobilitazione. Nel mondo ovunque divampano guerre. Le grandi democrazie occidentali ostentano la guerra come mezzo di controllo, di potenza, di sviluppo economico, giocando con le vite delle persone e minacciando l’esistenza di tutti”. È quanto afferma Francesco Garofalo, presidente del Centro studi “Giorgio La Pira” di Cassano all’Ionio, in riferimento alla Giornata di preghiera e digiuno per la pace promossa per venerdì 13 marzo su invito di Papa Leone XIV e della Conferenza episcopale italiana. Nel richiamare la responsabilità delle comunità cristiane e della società civile di fronte ai conflitti in corso nel mondo, Garofalo sottolinea la necessità di un impegno condiviso. “Ad ogni livello, ognuno è chiamato a fare la propria parte, affinché arrivi il grido di quanti non si arrendono alla logica ‘dente per dente’. Le lancette dell’orologio – ha evidenziato – non si possono fermare all’ora più buia della storia, che ha prodotto macerie, morti e distruzioni”. Secondo il presidente del Centro studi dedicato a Giorgio La Pira, la mobilitazione spirituale e civile rappresenta oggi una risposta necessaria di fronte alla spirale di violenza che segna lo scenario internazionale. “Tutto il laicato cattolico – ha proseguito – deve rispondere coralmente agli appelli di Papa Leone XIV e della Conferenza episcopale italiana. Ce lo chiede la storia, ce lo chiedono, in particolare, i nostri giovani, assetati di vivere la propria esistenza in un mondo di pace e di fratellanza”.

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