Don Gabriele Amorth: Aie, “diffidare di chi si presenta come suo stretto collaboratore”. La nota a dieci anni dalla morte

(Foto Siciliani - Gennari/SIR)

“Invitiamo a non fidarsi di chi ancora oggi afferma di essere stato, o di essere stata, stretto collaboratore di don Gabriele Amorth, esibendo o pubblicando anche fotografie scattate con lui o video per attestare falsamente tale ruolo”. È quanto si legge in una nota pubblicata dall’Associazione internazionale esorcisti (Aie), a pochi mesi dal decimo anniversario della morte del fondatore, don Gabriele Amorth, che ricorre il 16 settembre prossimo. Il documento ricorda che negli ultimi anni della sua vita don Amorth fu vittima di strumentalizzazioni da parte di persone che si spacciavano per suoi collaboratori, attribuendogli “interviste, libri e pagine Facebook di cui lui non era a conoscenza”. L’Aie ripubblica la lettera di diffida che lo stesso don Amorth scrisse ai membri dell’associazione il 13 maggio 2016: “Dichiaro che i miei stretti collaboratori – che sono pochissimi e fidati – non si presentano al pubblico né si fanno pubblicità profittando della mia persona, ma vivono in estrema riservatezza e discrezione”. Il sacerdote aveva anche avvertito di “diffidare di chiunque si presenti come se fosse da me autorizzato e di siti che si presentano come da me gestiti o di pubblicazioni attribuite a me, ma da me mai esplicitamente autorizzate”.

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