Belgio: Bruxelles, mostra foto di padre Donati sulla Cappadocia. “Luogo teologico plasmato dalla Parola”

(Foto Alessandro Donati)

“Sorvolare la Cappadocia in mongolfiera significa entrare in uno spazio dove paesaggio, memoria e fede convergono. Non appena la cesta si solleva, trasportata dalla luce dell’alba, un’emozione singolare afferra il pellegrino: quella di un viaggio nel passato, come se il vento stesso sapesse che stavamo per viaggiare indietro nel tempo”. La Cappadocia, una regione nel cuore dell’Anatolia centrale, è uno dei luoghi in cui storia, geologia, cultura e spiritualità “si incontrano nel modo più suggestivo”. Una mostra fotografica sulla Cappadocia viene proposta da padre Alessandro Donati, carmelitano della comunità di Bruxelles.

La mostra è esposta nella chiesa dei padri Carmelitani scalzi di Bruxelles (Avenue de la Toison d’Or 45), da marzo a maggio 2026 (dalle 10 alle 19.30). “Per il pellegrino moderno” la Cappadocia, spiega l’autore, “rappresenta un immenso libro aperto in cui ogni valle, ogni chiesa scavata nella roccia, ogni colonna di tufo scolpita dal vento testimonia una memoria bimillenaria plasmata dalla fede, dalla persecuzione, dalla creatività umana e dall’esperienza mistica”. La Cappadocia “non è solo uno spettacolare scenario naturale: è un territorio teologico, uno spazio plasmato dalla Parola, un rifugio spirituale, una patria dove hanno messo radici alcuni dei più grandi pensatori del cristianesimo primitivo – i padri Cappadoci – Basilio di Cesarea, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa – che hanno influenzato in modo decisivo la dottrina cristiana, la vita monastica e la comprensione di Dio come mistero trinitario”.
Dopo l’ultima esposizione di disegni, con schede biografiche e teologiche, dei “Padri della Chiesa” (2025), Alessandro Donati propone questo itinerario iconografico e spirituale, mostrando foto di alcuni pellegrinaggi da lui guidati in Turchia.

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