Il Portogallo è colpito da una nuova emergenza legata al maltempo, che ha portato fiumi in piena e allagamenti nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 febbraio. Forte preoccupazione tra le popolazioni delle aree più esposte. Le forti piogge e gli scarichi dei bacini idrografici hanno provocato inondazioni in diverse città portoghesi. L’arcivescovo di Evora ha ribadito oggi il suo appello a favore delle vittime delle tempeste ad Alcácer do Sal e Leiria, sottolineando la “drammatica incidenza” dei successivi eventi atmosferici. “Ribadiamo l’appello a tutta l’arcidiocesi di Evora affinché esprimiamo la nostra fraterna solidarietà attraverso la comunione nella carità cristiana”, scrive mons. Francisco Senra Coelho in un comunicato pubblicato online. Il testo riprende la richiesta fatta il 2 febbraio di raccogliere “fondi di solidarietà” durante le celebrazioni domenicali dell’8 e del 15 febbraio. Il presule portoghese allude al peggioramento delle condizioni meteorologiche, che hanno aggravato la “situazione già molto seria e l’emergenza di urgente soccorso alle vittime delle recenti tempeste, in particolare nell’unità pastorale di Alcácer do Sal e nella diocesi di Leiria-Fatima”.
Sempre oggi Marco Daniel Duarte, direttore del dipartimento del patrimonio culturale della diocesi di Leiria-Fatima, ha rivelato che il 45% degli edifici religiosi territorio ha subito danni a causa del passaggio della tempesta Kristin, sottolineando che si tratta di “danni molto ingenti”. In una dichiarazione rilasciata ai media diocesani il direttore Duarte ha descritto uno “scenario di distruzione che va ben oltre i casi mediatici”, segnalando una serie di criticità che variano dalla perdita di tegole, che provoca infiltrazioni d’acqua nei luoghi di culto, alla caduta di pinnacoli e campanili sui tetti e danni ai soffitti interni.