Esce domani il nuovo numero di Donne Chiesa Mondo, il mensile femminile de L’Osservatore Romano curato da Rita Pinci, dedicato al lavoro invisibile delle donne: il lavoro di cura, non riconosciuto e non retribuito. Un’attività fondamentale per il funzionamento delle società, ma spesso esclusa dalle statistiche, dalle tutele e dal dibattito pubblico.
Nelle istituzioni ecclesiali una parte essenziale della vita quotidiana si regge sul lavoro femminile: un contributo decisivo, spesso invisibile, quasi sempre definito “servizio”. Il nuovo numero ricostruisce il lungo e complesso rapporto tra donne, lavoro e riconoscimento sociale, dalla Rerum novarum alle parole di Papa Francesco, che ha definito la disparità salariale un “puro scandalo”. Un percorso che attraversa il Novecento e arriva a oggi, quando oltre il 70% dell’assistenza familiare non retribuita continua a gravare sulle donne. Un carico reso “naturale” per secoli e che oggi mostra tutte le sue crepe, tra crisi dei servizi, promesse mancate di conciliazione e nuove disuguaglianze.
Il mensile dà voce al femminismo, alle battaglie delle cattoliche per la parità salariale e il riconoscimento del lavoro domestico, e alle riflessioni di teologhe, economiste e studiose che propongono modelli economici fondati su relazioni, bene comune ed equità. Emilia Palladino analizza il rapporto tra donne, lavoro e cura nella dottrina sociale della Chiesa; Marinella Perroni riflette sulla donna di valore biblica. Sei giornaliste raccontano figure emblematiche, da Dorothy Day a Tina Anselmi, e dialogano con manager, religiose, teologhe e laiche che guidano comunità. Completano il numero una recensione del docufilm She e un racconto sullo sciopero del 1902 delle Piscinine.