Tumore al pancreas: Sige, “dopo pubblicazione su Pnas di possibile nuova terapia servono prudenza e trial clinici strutturati”

La Società italiana di gastroenterologia ed endoscopia digestiva (Soge) invita alla prudenza dopo la pubblicazione sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) of the United States of America dei risultati ottenuti dal Centro nazionale spagnolo per la ricerca sul cancro (Cnio) su una nuova strategia terapeutica contro l’adenocarcinoma duttale pancreatico. Lo studio, condotto esclusivamente su modelli murini dal gruppo del professor Mariano Barbacid, mostra come l’inibizione combinata di tre nodi chiave delle vie di segnalazione del gene Kras — Raf1, Egfr e Stat3 — possa indurre una regressione completa del tumore senza sviluppo di resistenze. Un risultato scientificamente rilevante, che supera uno dei principali limiti delle terapie attuali, spesso vanificate dalla rapidità con cui le cellule pancreatiche eludono i farmaci.
La Sige, tuttavia, sottolinea che il successo nei topi non può essere interpretato come una svolta clinica imminente. “La complessità del tumore pancreatico umano richiede una validazione rigorosa attraverso trial clinici strutturati”, afferma il presidente Luca Frulloni. Il passaggio dagli animali all’uomo resta infatti un percorso lungo e delicato. Per la società scientifica, questi dati rappresentano una direzione promettente per la ricerca, ma la priorità rimane procedere con rigore metodologico per trasformare un risultato di laboratorio in una reale speranza terapeutica.

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