Ucid: Virginia Desirée Zucconi è la nuova presidente della Sezione Ucid Roma

È Virginia Desirée Zucconi la nuova Presidente della Sezione Ucid Roma, che insieme al team del Consiglio Direttivo guiderà il programma del prossimo triennio in linea con la missione dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti e i principi della Dottrina sociale della Chiesa. Il Consiglio direttivo nominato dall’Assemblea dei soci vede, oltre la presidente Zucconi, i due vice presidenti Saverio D’Addato, presidente dei Giovani della Sezione, e Cinzia Rossi, i past president Giancarlo Abete, Diego Barbato, Giuseppe Cornetto Bourlot e Giorgio Gulienetti, il segretario Dario Pasquariello, il tesoriere Luigi De Bernardis, e i consiglieri Tonino Cantelmi, Daniele Di Giorgio, Marco Italiano, Roberta Mazzeo, Luca Mazzola e Angela Soccio. Consulente spirituale è Don Luca Angelelli. “Desidero anzitutto esprimere un ringraziamento sincero e profondo al Consiglio Direttivo per la fiducia che mi è stata confermata. Accolgo questo incarico con senso di responsabilità, gratitudine e spirito di servizio, consapevole del valore della storia dell’Ucid e della qualità umana e professionale delle persone che ne fanno parte” commenta Zucconi, che, con alle spalle una lunga esperienza e riconosciute capacità di networking professionale, attualmente ricopre il ruolo di Partnership Advisor nella Direzione External Affairs dell’Università Luiss Guido Carli di Roma. In un momento di rapidi e profondi mutamenti e di un’economia digitale che trasforma radicalmente il mondo del lavoro, si legge in una nota dell’Unione, Ucid è consapevole dell’importanza e centralità del ruolo degli imprenditori e dirigenti e si impegna a seguire l’invito di Papa Leone XIV per un nuovo patto sociale tra imprese, lavoratori e istituzioni, in cui la tecnologia sia al servizio della persona e non viceversa. Le iniziative che UCID Roma promuoverà nel corso del prossimo triennio saranno realizzate proseguendo il dialogo già avviato da tempo con mondo imprenditoriale, associativo, istituzionale e accademico e avendo come filo conduttore il richiamo del Papa per un’equa distribuzione dei benefici dell’innovazione tecnologica, affinché il progresso non aumenti le diseguaglianze e rimanga al centro la dignità della persona.

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