Parlamento Ue: in Emiciclo lotta al cyberbullismo e “strategia” contro la povertà. Asilo, voto sui “Paesi di origine sicuri”

Il Parlamento europeo dovrebbe dare il via libera, la prossima settimana a Strasburgo, al primo elenco di Paesi “di origine sicuri” e alle norme che stabiliscono quando un Paese può essere considerato sicuro. Il voto sarà preceduto da un dibattito. Entrambe le norme riguardano il trattamento delle domande di asilo e modificano il Patto su migrazione e asilo, adottato dal Parlamento ad aprile 2024 e in vigore dal giugno di quest’anno. Il primo elenco comune dell’Ue dei Paesi di origine sicuri dovrebbe comprendere, in linea con la proposta della Commissione, Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia. Fra i numerosi temi nell’agenda della plenaria figura anche il Piano d’azione contro il cyberbullismo. Martedì la Commissione presenterà e discuterà con gli eurodeputati il nuovo piano. “La lotta al cyberbullismo è una delle priorità della Commissione, come annunciato dalla presidente von der Leyen negli orientamenti politici del 2024”, tiene a precisare l’Europarlamento. “Il nuovo piano si concentrerà sui giovani più vulnerabili (fino a 29 anni), come le persone con disabilità, le persone Lgbtiq, i migranti e i membri delle minoranze”. Dovrebbe inoltre prevedere una definizione comune di cyberbullismo. Mercoledì, invece, gli eurodeputati terranno un dibattito sulla futura strategia dell’Ue contro la povertà, seguito da un voto giovedì. Nella risoluzione non legislativa che sarà messa ai voti, i deputati dovrebbero chiedere un rafforzamento del coordinamento a livello Ue per contrastare la povertà e l’esclusione sociale. Dovrebbero anche sollecitare la Commissione a riconoscere la povertà come una violazione della dignità umana e a lavorare per la sua eradicazione entro il 2035, “garantendo l’accesso a beni essenziali a prezzi accessibili e a un alloggio adeguato”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia