Il vescovo di Rawson e vicepresidente di Caritas Argentina, monsignor Roberto Álvarez, insieme al vescovo prelato di Esquel, mons. José Slaby C.Ss.R., ha visitato in Patagonia le zone colpite dagli incendi boschivi, nella località di El Hoyo, accompagnando in modo particolare le famiglie di Puerto Patriada, una delle aree più danneggiate dal fuoco. Qui, i vescovi hanno celebrato una messa, nella solennità della Vergine della Candelaria, nella la grotta mariana di Rincón de Lobos. L’Eucaristia è stata celebrata all’esterno della grotta per contemplare la natura ferita e le cicatrici lasciate dall’incendio sulle colline e nei boschi.
Mons. Álvarez ha invitato a non stancarsi di chiedere a Maria di intercedere per il suo popolo e, sotto l’invocazione della Candelaria, ha pregato, affinché si spenga il fuoco e arrivi la pioggia tanto attesa. In effetti, mentre si svolgeva la celebrazione, una pioggia leggera ha iniziato a cadere sul luogo. In precedenza, durante la giornata, i vescovi avevano visitato i luoghi più colpiti dagli incendi e incontrato la popolazione, portando vicinanza e speranza a coloro che hanno perso abitazioni, animali e mezzi di sussistenza.
Nel frattempo, la Caritas di Esquel, che continua ad assistere le famiglie colpite con cibo, acqua, vestiti e supporto, rafforzando la ricostruzione comunitaria, anche se in alcune fiamme i boschi continuano a bruciare. Vaste estensioni del Parco nazionale Los Alerces, sito Patrimonio Mondiale dell’Unesco, e dimora di alberi con oltre 2.600 anni di storia, sono attualmente in fiamme. Gli incendi boschivi hanno già devastato più di 45.000 ettari di foreste native in Argentina nell’ultimo mese e mezzo, costringendo migliaia di residenti e turisti all’evacuazione.