La Commissione europea ha adottato oggi, oltre alla “strategia quinquennale” sull’immigrazione, la sua prima strategia in materia di visti, la quale “definisce un quadro per una politica dei visti più strategica e che promuove gli interessi a lungo termine dell’Ue, consentendole di essere meglio attrezzata per la crescente mobilità e le conseguenze dell’instabilità regionale e della concorrenza geopolitica”. La strategia mira “a rendere l’Europa più sicura, rafforzando la prima linea di controlli di sicurezza; più prospera e competitiva, facilitando l’accesso per coloro che contribuiscono alle nostre economie e società; più influente a livello mondiale, promuovendo gli interessi strategici, i valori e la posizione globale dell’Ue (questo passaggio non è stato chiarito – ndr); e più efficiente, attraverso una politica dei visti più intelligente, moderna e coerente”.
Secondo Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione, “la politica dei visti è uno strumento strategico per la sicurezza e la competitività dell’Europa. Un sistema di visti moderno, affidabile ed efficiente rafforza la sicurezza e la fiducia nei confronti dei partner, contribuendo allo stesso tempo ad attrarre professionisti altamente qualificati, idee innovative e investimenti, e sostiene la posizione dell’Europa quale destinazione privilegiata per i talenti”. Sempre secondo le promesse della Commissione, “l’Europa rimane in questo modo competitiva a livello mondiale, crea posti di lavoro di qualità e costruisce una società forte, equa e prospera.
Per Magnus Brunner, commissario per gli affari interni e la migrazione, “il modo in cui gestiamo l’accesso all’Ue è una scelta strategica. Una politica credibile in materia di visti è uno strumento potente che salvaguarda gli interessi dell’Ue e la sicurezza dello spazio Schengen. Con questa strategia dimostriamo che l’Unione europea è pronta a plasmare la mobilità alle nostre condizioni, rafforzando la nostra capacità di proteggere le nostre frontiere e sostenere l’integrità di Schengen”.