La Presidenza nazionale dell’Azione cattolica fa proprio l’appello della Conferenza episcopale italiana ed esprime la propria “profonda vicinanza e solidarietà” alle comunità ferite di Calabria, Sicilia e Sardegna gravemente colpite dal ciclone Harry. “In particolare, abbiamo tutti nel cuore quanto stanno vivendo gli abitanti di Niscemi, che vedono franare sotto i propri occhi case e speranze”. “Mentre preghiamo per chi è travolto da queste ore difficili e per quanti si stanno impegnando nell’emergenza, a partire dalle parrocchie, dalle Ac locali e dalla Consulta nazionale delle aggregazioni laicali, invitiamo tutti ad accogliere e sostenere l’impegno di Caritas Italiana, che fin dalle prime fasi dell’emergenza ha attivato un coordinamento in stretto raccordo con le Caritas diocesane per individuare i bisogni più urgenti e accompagnare le popolazioni colpite nel tempo”.
La Presidenza nazionale dell’ Azione cattolica invita pertanto tutte le realtà associative a partecipare alla raccolta fondi nazionale promossa da Caritas Italiana e a promuovere, nei propri contesti locali, gesti concreti di solidarietà e di prossimità, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili. “Nel fare nostro l’appello dei vescovi italiani, rinnoviamo anche la consapevolezza che la questione ambientale è profondamente intrecciata con quella sociale: prendersi cura delle comunità significa prendersi cura del creato, nella responsabilità condivisa verso i territori e le persone che li abitano. Come Azione cattolica, intendiamo continuare a camminare accanto alle Chiese locali, nella preghiera e nell’impegno, perché da questa prova possano nascere percorsi di ricostruzione, di speranza e di maggiore attenzione al bene comune”.