Eurostat: Ue, vittime della tratta. Quasi 10mila persone registrate in un anno, 63% sono donne o ragazze

Sono state 9.678 le persone vittime di tratta degli esseri umani nell’Unione europea nel 2024, 7.966 i trafficanti sospetti e 2.599 i trafficanti condannati. Il dato reso pubblico oggi dall’ufficio europeo di statistica Eurostat si riferisce esclusivamente alle vittime registrate, quindi non è esaustivo del fenomeno. Per il 63% delle vittime si è trattato di donne o ragazze, il 76% dei trafficanti sospettati erano uomini come il 79% di quelli condannati. Sul totale europeo, 4.219 vittime, quindi il 46% del totale erano vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, 3.391, cioè il 37%, a scopo di lavoro forzato e 1.487 vittime di tratta per altri scopi, come l’espianto di organi, frode ai sussidi, attività criminali, accattonaggio forzato e altri (16%). Su scala europea è cresciuto negli anni il numero di vittime a scopo di lavoro forzato o di servizi: mentre tra il 2014 e il 2018 si trattava di una percentuale tra il 14% e il 21%, nel 2019 era del 28% e nel 2024 ha raggiunto il 41%. Il dato italiano, sempre secondo Eurostat, ha rilevato nel 2024, 524 vittime registrate di tratta a scopi sessuali, 632 per lavoro forzato e 835 per altri motivi.

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