Colombia: vescovi contro le parole di Petro su Gesù e Maria Maddalena, “nessuna autorità civile può dare giudizi teologici”

Forti polemiche e diffuse manifestazioni di dissenso sono seguite alle dichiarazioni del presidente della Colombia, Gustavo Petro, che in un discorso ha fatto riferimento a un legame amoroso tra il Signore Gesù e Maria Maddalena. I vescovi della Conferenza episcopale (Cec), in una nota, ribadiscono la loro fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio e Salvatore, ricordando che “il rispetto per le credenze religiose è un principio protetto dall’ordinamento costituzionale colombiano”. Per la Chiesa cattolica, affermano, “Gesù Cristo è il Figlio unico di Dio, vero Dio e vero uomo, centro della fede e della speranza”, e “non può essere inteso unicamente come un personaggio storico o un referente morale, ma come il Salvatore in cui la Chiesa crede e che confessa”. La Conferenza episcopale sottolinea inoltre che la Colombia, in quanto Stato sociale di diritto e laico, “ha il dovere di garantire il rispetto per le convinzioni religiose dei suoi cittadini”. I vescovi richiamano la Costituzione politica del 1991, la legge statutaria sulla libertà religiosa del 1994 e la giurisprudenza della Corte costituzionale, che impongono allo Stato di rispettare l’autonomia delle confessioni religiose e di astenersi dall’intervenire in questioni dottrinali. In questo contesto affermano che “nessuna autorità civile è chiamata a emettere giudizi di carattere teologico sulle credenze dei cittadini”. Anche la Confederazione evangelica della Colombia ha espresso preoccupazione, affermando che le parole del presidente “distorcono la verità storica, biblica e teologica su Gesù Cristo”.

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