Ucraina: Caritas Italiana in prima linea per rispondere all’emergenza freddo e ai bisogni più urgenti 

“In Ucraina, l’inverno è diventato una nuova, silenziosa emergenza”. Per affrontare questa situazione, Caritas Italiana sostiene, insieme alle Caritas della rete internazionale, i programmi di winterization (preparazione all’inverno e protezione dal freddo) promossi da Caritas Spes e Caritas Ukraine in diverse regioni del Paese, tra cui Kyiv, Kharkiv, Odesa, Sumy, Chernihiv, Zaporizhzhia, Donetsk, Dnipro, Mykolaiv e Kherson. “L’obiettivo – spiega Caritas Italiana in una nota – è garantire alle persone più vulnerabili non solo beni materiali, ma anche spazi di accoglienza, ascolto e sicurezza per proteggere la salute e la dignità durante i mesi più freddi e assicurare condizioni minime di protezione nelle comunità colpite dal conflitto”. “I continui attacchi alle infrastrutture energetiche e civili hanno lasciato intere comunità senza elettricità, riscaldamento e acqua per giorni, proprio mentre le temperature scendono ben al di sotto dello zero”, si legge nella nota che aggiunge: “In queste condizioni, il freddo diventa una minaccia concreta per la salute e la sopravvivenza, soprattutto per le persone più fragili. Anziani soli, famiglie con bambini, persone con disabilità e sfollati interni si trovano spesso in abitazioni danneggiate o in alloggi temporanei, con scarse possibilità di scaldarsi o di accedere a servizi di base. Per molti, anche gesti semplici come bere una bevanda calda, ricaricare un telefono, accendere una luce diventano impossibili durante i blackout prolungati”.

Il programma Caritas risponde ai “bisogni più urgenti” attraverso una rete di iniziative sul territorio come sostegno al riscaldamento con fornitura di combustibile solido per famiglie e centri collettivi; installazione di generatori, sistemi di illuminazione autonoma e stazioni di ricarica per garantire calore, luce e comunicazione; miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, con interventi di isolamento di finestre, porte e tetti e l’installazione di sistemi di distribuzione del calore; punti di Accoglienza e Calore, spazi sicuri dove scaldarsi, ricevere bevande calde e pasti semplici, ricaricare i telefoni, accedere a informazioni utili e trovare un momento di riposo; unità mobili, che raggiungono villaggi e quartieri difficili da servire, portando aiuti direttamente a chi non può spostarsi; distribuzione di beni essenziali, come coperte termiche, torce e luci ricaricabili, power bank, abiti caldi, kit igienici e piccoli strumenti per migliorare il riscaldamento domestico. L’intervento – spiega la Caritas – è rivolto “in modo prioritario” ad anziani soli e persone con mobilità ridotta; famiglie con bambini piccoli; persone con disabilità; sfollati interni che hanno perso la casa o vivono in sistemazioni di fortuna.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi