Leone XIV: alla Rota Romana, “giudicare con molta attenzione la nullità matrimoniale”

“Nel processo più breve di nullità matrimoniale davanti al Vescovo diocesano, l’indole a prima vista manifesta del capo di nullità che lo rende possibile va giudicata con molta attenzione, senza dimenticare che dovrà essere lo stesso processo dovutamente attuato a confermare l’esistenza della nullità o a determinare la necessità di ricorrere al processo ordinario”. Lo ha chiesto il Papa, nel discorso rivolto ai membri della Rota Romana, ricevuti in udienza in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Secondo Leone XIV, è “fondamentale che si continui a studiare e applicare il diritto matrimoniale canonico con serietà scientifica e fedeltà al magistero”: “Questa scienza è indispensabile per risolvere le cause seguendo i criteri stabiliti dalla legge e dalla giurisprudenza della Rota Romana, i quali, nella maggioranza dei casi, non fanno altro che dichiarare le esigenze del diritto naturale”. “La vostra missione è alta ed esigente”, ha concluso il Pontefice: “Siete chiamati a custodire la verità con rigore ma senza rigidità e a esercitare la carità senza omissione. In questo equilibrio, che è in realtà una profonda unità, si deve manifestare la vera sapienza giuridica cristiana”.

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