Diocesi: Palermo, la parrocchia S. Teresa del Bambino Gesù apre una sottoscrizione per far fronte al risarcimento disposto dal Tribunale

La parrocchia S. Teresa del Bambino Gesù, nella diocesi di Palermo, apre una libera sottoscrizione per far fronte al risarcimento da 45mila euro disposto dal Tribunale di Palermo, in una sentenza a favore di alcuni proprietari degli immobili prospicienti l’oratorio parrocchiale.
“Siamo consapevoli che, quando sorgono incomprensioni – grandi o piccole che siano – nel legittimo esercizio dell’affermazione delle proprie ragioni, esiste il rischio che esse si alimentino anche di questioni di principio, talvolta appesantite da quella sottile forma di superbia che può impedire, nella grande famiglia umana, di volersi bene oltre ogni ragionevole dubbio e al di là di ogni contesa”, si legge in una nota della parrocchia, che richiama anche le parole del comunicato stampa della Chiesa di Palermo, nel quale si ricorda, tra l’altro che la parrocchia ribadisce “la funzione educativa, sociale e preventiva dell’oratorio, che da decenni costituisce per bambini e ragazzi uno spazio fondamentale di crescita, inclusione e socialità, soprattutto in un contesto urbano povero di luoghi di socializzazione. Le attività ludiche e sportive sono sempre state concepite non come fattore di disturbo, ma come strumenti di aggregazione e di formazione umana e cristiana” e auspica che, anche alla luce di questa vicenda, “possa aprirsi una riflessione più ampia sul valore degli oratori e degli spazi educativi nelle città e sulla necessità di un dialogo costante tra istituzioni, comunità ecclesiali e cittadini, affinché si possano individuare soluzioni equilibrate che tutelino i diritti di tutti”.
La nota della parrocchia prosegue: “Desideriamo affermare, con serenità e fiducia, che la porta della nostra Chiesa è e rimane aperta a tutti, senza distinzione, ai piccoli come agli adulti. Pur avvertendo il peso della condanna come un macigno che grava sul cuore di ciascuno di noi, rinnoviamo con convinzione il desiderio di proseguire il cammino pastorale intrapreso, che continua a vederci coinvolti in molteplici forme di servizio e di testimonianza”.
Il risarcimento è “significativo”, sottolinea la nota: “Poiché ci riteniamo e siamo una famiglia, sentiamo il bisogno di aprirvi il nostro cuore circa la concreta difficoltà nel far fronte alle somme richieste, già comunicate e sollecitate dai legali degli attori. Come accade in ogni famiglia, questo tempo chiede sacrificio, ma anche l’affidamento alla generosità di quanti, secondo le proprie possibilità, vorranno contribuire ad alleviare questo peso”.
Per aiutare la parrocchia viene chiesto, dunque, un aiuto. Info su stampa.chiesadipalermo.it.

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