“Quando nella Chiesa si proclama la Parola di Dio, è Cristo stesso che parla al suo popolo”. Lo ha detto ieri l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Maniago, nel corso della celebrazione della Domenica della Parola di Dio, svoltasi presso la parrocchia Sant’Antonio da Padova di Cropani Marina. Il presule ha ricordato che la Bibbia custodisce una storia reale e concreta: “La Scrittura ci racconta una storia, ed è la storia di Gesù. Non una favola, ma una vita vera, vissuta fino in fondo, che diventa per noi una via da imitare”. Il Vangelo, ha sottolineato mons. Maniago, non è il racconto di un supereroe chiamato a risolvere i problemi dell’uomo, ma la testimonianza di un Dio che ha scelto di condividere la condizione umana: “Gesù – ha evidenziato – ha camminato sulle nostre strade, ha vissuto ciò che viviamo noi, fino alla sofferenza e alla morte. Per questo conoscerlo significa imparare a vivere come Lui”. La Parola – ha quindi aggiunto – “non è un testo: è una Presenza”. Quindi “non semplicemente un libro quello che viene proclamato: è Gesù che ci parla”. Anche i segni liturgici, come l’incensazione del Vangelo, vanno letti in questa chiave: “Non incensiamo un oggetto, ma il Signore presente in mezzo a noi. L’incenso, nella Chiesa, è sempre rivolto a Dio”. Il Signore “parla alla nostra storia, alle nostre gioie e alle nostre ferite, alle nostre domande e alle nostre fatiche”. Per mons. Maniago “Dio ci conosce per nome e ci chiama tutti a collaborare con Lui. Tutti, nessuno escluso”. Al termine della celebrazione l’arcivescovo ha donato a tutti i presenti una copia del Vangelo secondo Matteo, il Vangelo che accompagna il cammino liturgico dell’anno in corso. “Non per tenerlo come ricordo – ha spiegato – ma perché possa essere aperto, letto, ascoltato, lasciando che la Parola continui a parlare anche nelle nostre case”.