Editoria: Rogate ergo, il primo numero del 2026 dedicato al Credo a 1.700 anni dal Concilio di Nicea

(Foto Rogate Ergo)

“La fede è il motore di ogni vocazione”. Parte da questa considerazione il primo numero del 2026 di Rogate ergo, rivista di animazione vocazionale, dedicato al Credo, la preghiera che 1.700 anni fa fu fissata a Nicea e che racchiude tutta l’essenza dell’essere cristiano. La rivista si interroga su quanto questa professione di fede possa essere ancora sentita e accettata dai giovani oggi, in un tempo in cui la secolarizzazione ha generato una situazione di crisi e il relativismo impone di rifiutare una sola verità. Nell’editoriale l’antropologo Giuseppe Savagnone rileva come “anche al di fuori del discorso religioso si pensa che ognuno ha la sua verità”. Il grande rischio, avverte, è “la privatizzazione della fede, in quanto compromette l’idea stessa di vocazione, la quale chiede un’esperienza interiore di affidamento all’amore divino”. Il biblista Giuseppe De Virgilio spiega come l’esercizio della fede nei vangeli costituisca uno dei motivi centrali della missione di Gesù, mentre Luigi Boneschi presenta san Tommaso d’Aquino come modello di virtù e “figura indispensabile a capire chi siamo e chi siamo chiamati ad essere”.

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