Save the Children e Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per la realizzazione di iniziative congiunte per la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che ha come focus l’impegno per una collaborazione sinergica e concreta per i minori sui territori. Gli ambiti di intervento delineati nel Protocollo prevedono in particolare, viene spiegato in un comunicato congiunto, la sensibilizzazione dei Comuni sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per esempio rispetto al diritto alla partecipazione dei minori ai processi decisionali che li riguardano; la promozione della piena attuazione del sistema di protezione e inclusione dei minori non accompagnati e dei nuclei familiari migranti; la promozione dei diritti dei minori nei contesti di emergenza e post-emergenza; il contrasto della povertà minorile, materiale ed educativa, con particolare attenzione alle periferie, e la prevenzione di ogni forma di abuso e maltrattamento.
“Siamo sempre più consapevoli che per mettere davvero bambini, adolescenti e giovani al centro, renderli protagonisti e garantire loro un futuro, sia necessaria una forte alleanza con tutti gli attori che a diverso titolo incidono sui territori. Il Protocollo che firmiamo oggi con Anci rappresenta un impegno tangibile e una visione di lungo periodo per rispondere in modo coordinato ai bisogni di bambini, bambine e adolescenti”, ha dichiarato Claudio Tesauro, presidente di Save the Children Italia. “L’impegno siglato oggi – ha aggiunto – rinnova la volontà comune di rendere questa collaborazione ancora più strutturata, continua e capace di incidere concretamente sulla vita dei minori nei territori”. Per Gaetano Manfredi, presidente di Anci e sindaco di Napoli, “la collaborazione storica tra Anci e Save the Children compie un passo ulteriore, trasformando l’esperienza maturata in modelli d’azione strutturati per i nostri territori. Il Protocollo traduce l’impegno per l’infanzia in azione amministrativa concreta”. “Lavoreremo insieme a Save the Children – ha spiegato – su cinque pilastri: tutela dei minori stranieri, contrasto alla povertà educativa nelle periferie, piani di protezione civile a misura di bambino, prevenzione degli abusi e nuovi percorsi di cittadinanza per i giovani di origine straniera”.