Comunità energetiche rinnovabili: Università Cattolica, servono politiche pubbliche mirate, sostegno a enti locali, coinvolgimenti cittadini e famiglie vulnerabili

Il progetto di ricerca “Cer-Care – Comunità energetiche rinnovabili tra cura e ricerca”, che ha coinvolto 6 facoltà dell’Università cattolica ed è stato presentato mercoledì 16 settembre nel Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo, ha messo in luce che, pur avendo un forte potenziale inclusivo, le Cer tendono a svilupparsi soprattutto in contesti già dotati di risorse economiche, competenze tecniche, capitale sociale e amministrazioni efficienti e come proprio le aree più fragili, dove i benefici sarebbero più necessari, incontrino maggiori ostacoli alla diffusione delle Cer. Secondo i ricercatori della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, divengono così fondamentali non tanto incentivi economici, quanto politiche pubbliche mirate, sostegno agli enti locali e modelli organizzativi capaci di coinvolgere cittadini e famiglie vulnerabili.
Altrettanto necessari per il funzionamento di una Cer, come spiega la facoltà di Scienze della formazione, sono leadership carismatiche, cittadini informati, senso di responsabilità e capacità di cooperazione: la formazione, in tale prospettiva, riveste un ruolo primario.
Dal punto di vista finanziario la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie, assicurative ha esaminato come strutturare il contratto tra Cer e società di servizi energetici (Esco), per incentivare l’impegno dell’operatore, ripartire il rischio e preservare le finalità sociali della comunità. L’obiettivo è individuare condizioni contrattuali e interventi di policy volti a migliorare la sostenibilità finanziaria delle Cer, senza comprometterne la funzione sociale.
Nello studio della facoltà di Economia e Giurisprudenza è emerso anche come le Cer debbano bilanciare obiettivi economici e sociali. Ne è derivato l’identificazione di un meta-requisito progettuale per gestire il trade-off tra efficienza e inclusione e la definizione di principi per lo sviluppo di dashboard capaci di supportare decisioni trasparenti attraverso simulazioni ad hoc, tracciabilità dei dati e indicatori multidimensionali di impatto.
La ricerca ha permesso, inoltre, di sviluppare, grazie al contributo della facoltà di Scienze politiche e sociali, delle guidelines, un libretto operativo, contenente le soluzioni regolatorie, organizzative e di processo maggiormente adeguate rispetto ai diversi modelli di Cer e ai differenti obiettivi perseguiti.

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