“Camminare insieme, sempre, senza precludersi l’incontro anche con chi è diverso e sembra pensare, parlare o agire diversamente”. È l’invito del Papa, durante l’udienza concessa ai membri del Centro studi internazionale Papa Leone XIV. “Sono lieto di incontrarvi e di accompagnare anche così i primi passi dell’iniziativa dell’Ordine Agostiniano di promuovere un Centro Studi Internazionale che porta il mio nome”, ha esordito Leone XIV: “Ne sono particolarmente grato, a motivo dell’importanza dell’attitudine alla riflessione e al pensiero critico nella costruzione di una civiltà dell’amore, a servizio della quale la Dottrina sociale della Chiesa ha molto da offrire”. Secondo il Pontefice, “la scelta di Firenze come sede di questa nuova realtà è molto evocativa: è un invito, infatti, a lasciarsi ispirare dai valori dell’umanesimo, una visione aperta al Creatore e per ciò stesso costruttrice di relazioni fraterne”. “Non le guerre, ma la tessitura della pace e di giusti equilibri produce civiltà, con l’attiva partecipazione di tutte le componenti sociali e culturali di una società aperta”. “Non dimenticare” la “radice popolare” della dottrina sociale della Chiesa, l’altro invito di Leone: “Sarebbe inimmaginabile la sua rilettura della Rivelazione cristiana entro le moderne circostanze sociali, lavorative, economiche e culturali senza i laici cristiani alle prese con le sfide del loro tempo”.